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Uridium
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top
mwbqmwbgUridium è uno mwbwsparatutto a scorrimento orizzontale futuristico pubblicato dalla mwcaHewson nel mwcq1986 per mwcgCommodore 64 e convertito nel 1986-mwcw1987 per gli altri computer mwdaZX Spectrum, mwdqBBC Micro, mwdgAtari ST, mwdwMS-DOS e mweaAmstrad CPC. Il gioco venne pubblicato anche per la console mweqNintendo Entertainment System nel mweg1990 con il titolo mwewmwfaThe Last Starfighter dalla mwfqMindscape, già editrice delle versioni per computer in America, che acquisì la licenza per sviluppare un gioco basato sul film mwfgmwfwGiochi stellari (mwgaThe Last Starfighter), ma si limitò ad adattare mwgqUridium.

Per Commodore 64 e ZX Spectrum uscì una versione aggiornata chiamata mwgwUridium Plus o mwhaUridium+, anche nota come mwhqHeavy Metal Uridium, destinata alla pubblicazione solo in raccolte, come mwhgFive Star 3 o in coppia con la versione aggiornata di mwhwmwiaParadroidcite-ref-zzap12-1-0[1].

Un mwjgsequel, mwjwUridium 2, uscì solo per mwkqAmiga nel 1993. Circola anche un "mwkgUridium 2" per Commodore 64, ma si tratta di un hack non ufficiale del primo mwkwUridiumcite-ref-2[2].

Contents

Note

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Modalità di gioco

Il giocatore pilota una navicella modello mwmwManta e deve sorvolare e distruggere una serie di enormi astronavi nemiche chiamate Super-mwnaDreadnought, ciascuna formata da una lunga sequenza di piattaforme collegate di forma variabile. La visuale è dall'alto, con mwnqscorrimento orizzontale libero nei due versi. Il videogioco è composto da 15 mwnglivelli corrispondenti ad altrettante Dreadnought; ogni livello ha il nome di un elemento metallico e i più avanzati anche di metalli immaginari, tra cui l'ultimo chiamato mwnwUridium.

La Manta entra in gioco sempre dallo spazio all'estremità sinistra della Dreadnought e viaggia costantemente verso destra o sinistra. Si può spostare in verticale e accelerare o decelerare in orizzontale; quando raggiunge il minimo di velocità fa automaticamente una manovra acrobatica e inverte la direzione di marcia. Durante queste manovre si solleva anche momentaneamente dalla superficie e ciò le permette di schivare gli attacchi nemici. Un'altra mossa possibile è inclinare la navicella su un fianco, allo scopo di passare più facilmente attraverso strettoie. L'unica arma disponibile è il doppio cannone frontale.

Ogni livello ha una diversa conformazione ed è popolato da nemici differenti. Sopra la Dreadnought sporgono alcune strutture elevate indistruttibili, riconoscibili grazie alla loro ombra, e la Manta le deve evitare, altrimenti si schianta e perde una mwogvita. Inizialmente sono ostacoli occasionali, ma nei livelli avanzati possono diventare anche piuttosto estesi e creare passaggi stretti o intricati. Da destra e sinistra arrivano molti tipi di navicelle nemiche, di solito in formazioni da cinque, con schemi di volo variabili; con le navicelle non ci si scontra, ma ogni tanto sparano proiettili letali. Da alcuni quadratini lampeggianti sulla superficie possono fuoriuscire delle mine volanti che devono essere evitate; le mine sono indistruttibili, ma durano solo pochi secondi. Infine sulla superficie ci sono alcune strutture basse e navicelle parcheggiate che sono innocue, ma possono essere distrutte dal giocatore.

Quando sono state eliminate abbastanza strutture nemiche, appare un messaggio che dice di atterrare (mwpaland now). Ora la Manta deve posarsi, entrando dal verso giusto, su una pista situata nei pressi dell'estremità destra della Dreadnought, completando così il livello. Fatto questo, in tutte le versioni tranne Amstrad CPC e ZX Spectrum, si accede a un mwpqminigioco: una coppia di luci lampeggia, alternandosi tra una cifra di punti in palio e uno stop (mwpgquit), e il giocatore deve premere il pulsante al momento giusto per ottenere il bonus. C'è una serie di luci di velocità e valore crescenti. In caso di errore il minigioco termina senza danni, ma si può anche perdere una vita se invece scade il tempo. Solo nelle versioni Commodore 64 e NES, dopo il minigioco c'è una breve sequenza dove la Manta vola ancora un po' sopra la Dreadnought che si sta visibilmente disintegrando e si può ancora colpire qualche eventuale bersaglio superstite.

L'edizione speciale mwqaUridium Plus è caratterizzata da conformazioni diverse di tutti i 15 livelli e da nuovi schemi di attacco delle navicelle nemichecite-ref-zzap12-1-1[1]. mwrqThe Last Starfighter per NES mantiene la stessa modalità di gioco e lo stesso design dei livelli dell'mwrgmwrwUridium originale, con poche modifiche estetiche, tra cui l'aspetto della navicella, somigliante a quella del film mwsamwsqGiochi stellari.

Sviluppo

mwtaUridium venne sviluppato inizialmente sul Commodore 64 dal programmatore britannico Andrew Braybrook per la mwtgGraftgold. L'autore e l'azienda erano noti per il recente grande successo di mwtwmwuaParadroid e anche stavolta si ripeterono. Con mwuqUridium Braybrook si pose l'obiettivo di realizzare uno mwugscorrimento molto fluido che fosse all'altezza di quello dei mwuwvideogiochi arcade. Avrebbe dovuto ottenere una frequenza di aggiornamento video di 50 immagini al secondo, difficile da realizzare sugli mwvahome computer a mwvq8 bit, ma possibile; Braybrook in particolare l'aveva vista nel gioco mwvgSheep in Spacecite-ref-rgp1-3-0[3]. Design e programmazione sono tutti accreditati a Braybrook, mentre la musica introduttiva è di Steve Turner, fondatore della Graftgold. Nel manuale si specifica inoltre che il nome mwxaUridium fu inventato da Robert Orchard, che pensava che la parola esistesse davverocite-ref-4[4]. Design e sviluppo richiesero circa 5-6 mesi. La grafica "a mwyqbassorilievo", già utilizzata da Braybrook in mwygParadroid, che si associava bene al tema "metallico" del gioco, divenne un tratto distintivo di mwywUridiumcite-ref-5[5]. Il titolo mwaaUridium fu inventato involontariamente da un impiegato della Graftgold che non ricordava bene il nome dell'mwaqiridio (mwagIridium in inglese)cite-ref-6[6].

Le conversioni per altri sistemi vennero realizzate da altri programmatori, in particolare quelle per Atari ST, MS-DOS e NES sono di provenienza statunitense. Secondo Braybrook mwcaUridium fa molto affidamento su tipicità hardware del Commodore 64, per cui le conversioni risultavano difficoltose; la versione Atari ST non riuscì molto bene. Braybrook tornò nel ruolo di designer e programmatore in mwcqUridium 2 per Amigacite-ref-7[7].

Accoglienza

mweqUridium è divenuto un classico del genere sparatutto sul Commodore 64cite-ref-rgp1-3-1[3]cite-ref-8[8].

Ai suoi tempi ricevette numerose recensioni dalla stampa di settore, almeno per quanto riguarda le versioni Commodore 64 e ZX Spectrum, quasi sempre con giudizi molto buonicite-ref-9[9]. Anche se a volte venne riconosciuto come un gioco con meccanica semplice e formato poco originalecite-ref-10[10], vennero molto apprezzate la grafica, la mwiwgiocabilità e la velocità dell'azione.

Ai premi mwjqGolden Joystick Awards 1986, all'epoca limitati ai giochi per computer, mwjgUridium vinse il titolo di gioco mwjwarcade (inteso come genere) dell'anno e arrivò secondo come gioco dell'anno in assoluto, mentre l'autore Andrew Braybrook fu nominato programmatore dell'annocite-ref-11[11].

Eredità

Ai suoi tempi uscirono diversi mwlgcloni di mwlwUridiumcite-ref-12[12], ad esempio mwnaW.A.R. mwngmultipiattaforma, mwnwmwoaThunderbolt e mwoqPsycastria per Commodore 64, mwowLiberator per mwpaCommodore 16, mwpqMirax Force per mwpgAtari 8-bit.

Nel 2004 mwqaUridium venne incluso nella console C64 Direct-to-TV.

Nel 2011 la mwqwElite Systems pubblicò un'mwraemulazione ufficiale della versione Commodore 64 di mwrqUridium per dispositivi mobili mwrgiOS.

Nel 2013 è stato realizzato il mwsavideogioco indipendente mwsqFuturidium Extended Play, un rifacimento non ufficiale di mwsgUridium con grafica 3D per PC, Mac e iOScite-ref-13[13], poi uscito per ulteriori piattaforme come mwtwFuturidium EP Deluxe nel 2014.

Nel 2018 è uscito mwugHyper Sentinel, un videogioco indipendente in stile mwuwrétro per molte piattaforme moderne, altro rifacimento non ufficiale di mwvaUridiumcite-ref-14[14].

Note

cite-note-zzap12-11. mwyqmwygZzap! 12.
cite-note-22. mwzwmw0amw0qUridium, su mw0ghem.passagen.se. mw0wURL consultato il 4 aprile 2007 mw1a(archiviato dall'mw1qurl originale il 17 agosto 2001).
cite-note-rgp1-33. mw2wmw3aRetro Gamer 106,mw3g p. 34.
cite-note-44. mw4gmw4wManuale originale.
cite-note-55. mw5wmw6aRetro Gamer 106,mw6g p. 36.
cite-note-66. citeref-retro-gamer-176(mw7gmw7wEN) mw8aFrom the archives: Graftgold Creative Software, in mw8qmw8gRetro Gamer, n.mw8w 176, Bournemouth, Imagine Publishing, dicembre 2017, p.mw9a 69, mw9qISSNmw9g 1742-3155.
cite-note-77. mwaqemwaqiRetro Gamer 106,mwaqq p. 37.
cite-note-88. citeref-giochi-per-il-mio-computer-52mwaqgmwaqkSpace Tripper (mwaqomwaqsJPG), in mwaqwmwaq0Giochi per il mio computer, n.mwaq4 52, Future Media Italy, giugno 2001, p.mwaq8 106, mwaraOCLCmware mwari955771596.
cite-note-99. Vedi Bibliografia e altre riviste elencate ai siti MobyGames, World of Spectrum, Lemon64.
cite-note-1010. mwarkmwaroCommodore Gazette 2,mwarw p. 14, mwar0mwar4Tilt 31.
cite-note-1111. citeref-computer-and-video-games-66(mwasmmwasqEN) mwasumwasyGolden Joystick Awards (mwascmwasgJPG), in mwaskmwasoComputer and Video Games, n.mwass 66, Peterborough, EMAP, aprile 1987, p.mwasw 101, mwas0ISSNmwas4 0261-3697.
cite-note-1212. mwatkmwatomwatsGenere Uridium, su mwatwready64.org.
cite-note-1313. mwaua(mwauemwauiEN) mwaummwauqFuturidium Extended Play (PC/Mac/iOS), su mwauurgcd.co.uk.
cite-note-1414. mwaukmwauomwausHyper Sentinel – Recensione, su mwauwgamescore.it.

Bibliografia

Riviste:

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• citeref-zzap-12Uridium Plus/Paradroid (JPG), in Zzap!, anno 2, n. 12, Milano, Edizioni Hobby, maggio 1987, p. 58, OCLC 955306919.
• citeref-hit-parade-7Uridium (JPG), in Hit Parade, n. 7, Milano, SIPE s.r.l., dicembre 1986, p. 16. Traduzione non ufficiale di citeref-your-commodore-19(EN) Uridium (JPG), in Your Commodore, n. 19, Londra, Argus Specialist Publications, aprile 1986, p. 47, ISSN 0269-8277.
• citeref-commodore-time-1Uridium (JPG), in Commodore Time, anno 1, n. 1, Milano, Schirinzi, giugno 1986, p. 40, OCLC 955369159.
• citeref-commodore-gazette-2Uridium (JPG), in Commodore Gazette, anno 1, n. 2, Milano, IHT, marzo/aprile 1986, pp. 13-14, OCLC 955306596.
• citeref-computer-and-video-games-53(EN) Uridium (JPG), in Computer and Video Games, n. 53, Peterborough, EMAP, marzo 1986, pp. 17, 43-44, ISSN 0261-3697.
• citeref-commodore-user-30(EN) Uridium (JPG), in Commodore User, n. 30, Londra, EMAP, marzo 1986, pp. 34-35, ISSN 0265-721X.
• citeref-crash-35(EN) Uridium (JPG), in Crash, n. 35, Ludlow, Newsfield, dicembre 1986, pp. 20-21, ISSN 0954-8661. mwavgTrascrizione del testo, su crashonline.org.uk.
• citeref-sinclair-user-56(EN) Uridium (JPG), in Sinclair User, n. 56, Londra, EMAP, novembre 1986, pp. 58-59, ISSN 0262-5458.
• citeref-ahoy-44(EN) Uridium (JPG), in Ahoy!, n. 44, New York, Ion International, agosto 1987, p. 45, ISSN 8750-4383.
• citeref-computer-gaming-world-45(EN) Uridium (JPG), in Computer Gaming World, n. 45, Anaheim, Golden Empire Publications, marzo 1988, p. 10, ISSN 0744-6667.
• citeref-microhobby-103(ES) Uridium (JPG), in MicroHobby, anno 3, n. 103, Madrid, HobbyPress, novembre 1986, p. 14, ISSN 9955-8653.
• citeref-tilt-31(FR) Uridium (JPG) (C64), in Tilt, n. 31, Parigi, Editions Mondiales, maggio 1986, p. 47, ISSN 0753-6968.
• citeref-tilt-38(FR) Uridium (JPG) (Spectrum), in Tilt, n. 38, Parigi, Editions Mondiales, gennaio 1987, p. 32, ISSN 0753-6968.
• citeref-tilt-51(FR) Uridium (JPG) (Atari ST), in Tilt, n. 51, Parigi, Editions Mondiales, febbraio 1988, p. 30, ISSN 0753-6968.
• citeref-64-er-6(DE) Das Action-Spiel lebt! (JPG), in 64'er, n. 6, Haar, Markt & Technik, giugno 1986, p. 156, ISSN 0176-8824.
• citeref-aktueller-software-markt-5(DE) Uridium (JPG), in Aktueller Software Markt, n. 5, Eschwege, Tronic Verlag, maggio 1986, p. 32, ISSN 0933-1867.
• citeref-retro-gamer-106(EN) The making of Uridium, in Retro Gamer, n. 106, Bournemouth, Imagine Publishing, agosto 2012, pp. 34-39, ISSN 1742-3155.

Manuali:

• citerefmanuale-originale(EN) Uridium (manuale per C64), Hewson, 1986.
• mwawc(EN) Uridium (manuale statunitense per C64), Mindscape, 1987.
• citeref-radio-elettronica-computer-9Star Blazer (JPG) (manuale non ufficiale per C64), in Radio Elettronica & Computer, anno 16, n. 9, Milano, Editronica, novembre 1987, pp. 23-24. Una versione pirata del gioco era allegata alla rivista.

Collegamenti esterni

• mwaww(EN) Uridium, su MobyGames, Blue Flame Labs.
• mwaw4(EN) The Last Starfighter (NES), su MobyGames, Blue Flame Labs.
• citerefready64Roberto Nicoletti, Uridium, su Ready64.org.
• citereflemon64(EN) Kim Lemon, Uridium, su Lemon64.com.
• citerefcpc-power(FR) Uridium, su CPC-power.com.
• citerefatarimania(EN) Uridium, su Atarimania.com.
• citerefzxdb(EN) Uridium, su SpectrumComputing.co.uk.
• mwaxm(EN) Uridium Plus, su SpectrumComputing.co.uk.